Critica il superiore e i colleghi in una chat aziendale: niente licenziamento
Necessario, secondo i giudici, tenere conto che quelle conversazioni sono catalogabili come corrispondenza privata
Fondamentale, però, che l’azione, anche se fallosa, sia funzionalmente collegata all’attività sportiva e rientri nel rischio accettato dal praticante, e non sia caratterizzata da violenza estranea alle finalità del gioco o da dolo specifico
Legittimo, nella vicenda in esame, il licenziamento di una barista che è stata giudicata, con certificazione medica, idonea alle mansioni ma con precise limitazioni