Prima maltratta la madre, poi si pente e riprende ad occuparsi di lei: condanna inevitabile ma pena meno severa
Fondamentale il valore riconosciuto al comportamento tenuto dall’uomo
Catalogabile come atto sessuale, secondo i giudici, qualsiasi atto finalizzato ed idoneo a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo nella sua sfera sessuale, non avendo rilievo determinante, ai fini del perfezionamento del reato, la finalità del soggetto attivo e l’eventuale soddisfacimento del piacere sessuale
Un lungo soggiorno sul territorio nazionale non accompagnato da altri indici di integrazione socio-lavorativa armonica con le regole del vivere civile non può comportare automaticamente il riconoscimento della protezione